Site search

 

February 2012
M T W T F S S
« Jan    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
272829  

Selection

Feed RSS




Solo Show

Cities

Vediamo ciò che vediamo - We see what we see

Vediamo ciò che vediamo.
Ognuno di noi è libero di interpretare come meglio crede.

Percorrere a ritroso l’ispirazione repressa, per abituare l’istinto a sopprimere l’ingombro dell’intelletto.

Non sempre è possibile. Non sempre è giusto.
Ma quando capita, cercate di cogliere l’occasione.

ENGLISH

We see what we see.
Everybody has his own interpretation.

Walk back on a repressed inspiration. Our instinct get used to go over the mind obstacles.

This is not always possible. This is not always right.
But when it happens, try to seize the opportunity.

04_02_12_we_see_what_we_see_pg


Un’indefinita tonalità d’azzurro - An indefinite nuance of light blue

Adoro le pause!
Piacevoli, necessarie parentesi tra gli alti e bassi della vita.

Aria pura sul viso.
Un accento tra libere parole e consapevoli passioni.

Sublimazione dell’Io che medita e riposa, rispecchiandosi in un’indefinita tonalità d’azzurro.

ENGLISH

I love breaks!
Pleasant and necessary brackets between the ups and downs of life.

Fresh air on your face.
An accent between free words and conscious passions.

Sublimation of an ego that meditates and rests, reflecting himself in an indefinite nuance of light blue.

02_02_12_an_indefinite_nuance_of_light_blue_pg1



“…Buona sera, Signorina, kiss me goodnight”

“Buona sera, Signorina, buona sera
It is time to say goodnight to Napoli…”

Un lunedì a tutto swing.
Trombe impazzite, tamburi, piatti. Dita veloci e lacrime amare.

La musica riempie la stanza di pelle di luna.

Arte, candele, teppanyaki, bollicine francesi e miraggi alsaziani.
Profumo di trementina, di Paradiso, di orchidea bianca.

Niente rabbia o rancore. Nessuna perdita di coscienza.
La mente cede al vuoto e al respiro…

“…Buona sera, Signorina, kiss me goodnight”.

ENGLISH

“Buona sera, Signorina, buona sera
It is time to say goodnight to Napoli…”

A Monday full of Swing.
Crazy trumpets, drums, cymbals. Fast fingers and bitter tears.

The music fills the room with moon skin.

Art, candles, teppanyaki, French bubbles and Alsatian mirages.
Smell of turpentine. Scent of Paradise and white orchid.

No anger or resentment. No loss of consciousness.
My mind gives way to the emptiness and to the breath …

“…Buona sera, Signorina, kiss me goodnight”.

30_01_12_buonasera_signorina_pg


“Pesce tu sei mio fratello, ma io devo ucciderti” - “The fish is my brother, but I must kill him”

La fotografia è immaginazione. La fotografia è interpretazione.
Capacità di oltrepassare i limiti imposti dal comune senso del pudore visivo.

Compiacere se stessi prima degli altri.

Andare oltre le apparenze e ritrovarsi d’incanto in un nuovo continente, nascosto nel “banale” fondo di una bottiglia.

Velluto blu. Cielo, mare e terra.
Coraggio, costanza e abnegazione.

“Pesce tu sei mio fratello, ma io devo ucciderti”.

ENGLISH

Photography is imagination. Photograph is interpretation.
Ability to transcend the limits imposed by the common sense of visual decency.

Please yourself before others.

Go beyond appearances in a new continent of charm, hidden in a common bottom of a bottle.

Blue velvet. Sky, sea and earth.
Courage, perseverance and dedication.

“The fish is my brother, but I must kill him”.

27_01_12_pesce_tu_sei_mio_fratello_ma_io_devo_ucciderti_pg


La profonda, inquietante bellezza del Mar Baltico - The deep, haunting beauty of the Baltic Sea

Non ho più paura del buio. Non oggi.
La misura è colma e la speranza è una cattiva consigliera.

Tragitti del tutto personali potrebbero condurre a convinzioni errate.
Grida confuse, come nella solida notte di Phnom Penh.

Desideri abbandonati alla profonda, inquietante bellezza del Mar Baltico.

ENGLISH

I’m not afraid of the dark anymore. Not today.
The measure is full and hope is a bad counselor.

Very personal journeys may lead to misconceptions.
Confused screams, as in the solid night of Phnom Penh.

Empty desires into the deep, haunting beauty of the Baltic Sea.

24_01_12_the_deep_haunting_beauty_of_the_baltic_sea_pg


L’angusto sentiero della memoria - The narrow path of memory

Alcune parole del Doc mi costringono a risalire, passo dopo passo, l’angusto sentiero della memoria.

Un’atmosfera suggestiva. Gambe incrociate sullo zabuton, con gli shōji a proteggere il divagare dell’anima come nel ventre materno.

Edomae Sushi ai massimi livelli e quella memorabile bottiglia di Montrachet che mi uccide ancora di nostalgia.

Scampoli di sogni vissuti per davvero.
Passioni bruciate nell’arco di una notte lunga una vita intera.

ENGLISH

Some words of my friend Doc force me to climb, step by step, the narrow path of memory.

An attractive feeling. Cross-legged on zabuton, with shoji to protect the wandering of my soul as in the mother womb.

Edomae Sushi at the highest levels and a memorable bottle of Montrachet that still kills me with nostalgia.

Scraps of dreams lived for real.
Passions burned in a night long as a lifetime.

21_01_12_l_angusto_sentiero_della_memoria_pg


Uno squisito tempo che fu - A delicious time that has gone

Una nuvola morbida come gli asciugamani color pesca dello Shiseido Salon di Hanoi.

Mani perfette sulla schiena. Caldo e benessere sorridente da neonato dopo bagno e crema.

Lacrime di sentimento, di pensiero. Lacrime di ciliegia e di effimera illusione.

Baci gialli, cieli rosso sangue, occhi esotici-erotici a trafiggere quel poco che rimane di uno squisito tempo che fu.

ENGLISH

A soft cloud as the towels of peach at the Shiseido Salon in Hanoi.

Perfect hands on my back. Warm and smiling happiness as a baby after bath and cream.

Tears of emotion and thought. Tears of cherries and ephemeral illusion.

Yellow kisses, blood red skies, exotic-erotic eyes to pierce what is left of a delicious time that has gone.

19_01_12_lacrime_di_ciliegia_e_cieli_rosso_sangue_pg


Tick tock, tick tock

Tic tac, tic tac. Il tempo stringe ed i nodi vengono al pettine.

“Fu vera gloria?
Ai posteri l’ardua sentenza”.

ENGLISH

Tick tock, tick tock. Time is running out and the chickens are coming home to roost.

“Was this, glory just and true?
Sentence waits posterity”.

17_01_12_the_chickens_are_coming_home_to_roost_pg


A good hope before my eyes

In questo periodo non riesco a controllare i pensieri.
Saltano come folletti impazziti appena mi rilasso un attimo.

Parole in fuga, meditazione, impossibilità di creare quel vuoto mentale di cui avrei disperatamente bisogno.

La chitarra classica spagnola punge e accarezza, piange e sorride.
Piedi caldi e brividi lungo la schiena. Tanta strada alle spalle e una buona dose di speranza innanzi agli occhi.

ENGLISH

Recently I can’t control my thoughts.
They jump like crazy elves as soon as I relax a bit.

Words on the run, meditation, impossibility to create that mental void which I desperately need.

The Spanish classical guitar stings and caresses, cries and smiles
Warm feet and a shiver down my spine. A long way behind and a good hope before my eyes.

15_01_12_a_good_hope_before_my_eyes_pg


La ragazza di Ipanema - The girl from Ipanema

Ho rivisto la ragazza di Ipanema. L’ho seguita lungo l’Avenida Vieira Souto sotto una luna da masticare.
Pelle di rame, gambe veloci e profumo di caipirinha.

Un silenzio umido interrotto dalla tristezza liquida di una Bossa Nova.
Lo sguardo rassegnato del Cristo Redentore. La Contax nella busta di plastica avvolta col giornale.

Da poco prima di Natale la mia memoria ha preso il largo, in balia di questa nostalgica, incontrollata macchina del tempo.
Buenos Aires prima, Miami poi e adesso Rio De Janeiro.

Resistere non serve. Tutti a bordo…Signori si parte!

ENGLISH

I saw the girl from Ipanema. I followed her along the Avenida Vieira Souto, under a chewing moon.
Bronze skin, fast legs and scent of caipirinha.

A damp silence broken by the liquid sadness of a Bossa Nova.
The resigned eyes of Christ the Redeemer. The Contax in the plastic bag wrapped with newspaper.

From just before Christmas, my memory is left at the mercy of this nostalgic and uncontrolled time machine.
Buenos Aires first, then Miami and now Rio de Janeiro.

I don’t need to resist. All aboard…Ladies and Gentlemen let’s go!

11_01_12_la_ragazza_di_ipanema_pg