Stormi di uccelli in volo su tela bianca – Flocks of birds flying on white canvas

Non si voltano le spalle alla passione dei vent’anni. Al canto irresistibile delle sirene, all’ebbrezza sfacciata di gioventù.

Stormi di uccelli in volo su tela bianca. Esperienze vissute in modalità 100 macro. Transfer erotico-sentimentali da auto-macerazione indotta e controllata.

Mentre il mio tempo vola, eternamente sospeso tra un orgasmo e l’altro.
Nell’attesa del prossimo, amplificata dal ricordo del precedente.

ENGLISH

I can’t turn my back to the passion of my twenties. To the irresistible call of mermaids, the brazen drunkenness of youth.

Flocks of birds flying on white canvas. Close-up experiences. Sentimental-erotic transfers from self-maceration induced and controlled.

While my time flies, eternally suspended between orgasms.
In anticipation for the next to come, extended by the memory of the previous one.

Umberto Stefanelli

Senza il tempo di pensare – With no time to think

“…e il treno io l’ho preso e ho fatto bene, spago sulla mia valigia non ce n’era…” cantava con infinita malinconia Francesco De Gregori.

Anch’io sono saltato su quel treno, senza lasciare alla vita il tempo di pensare.
Senza il comodo rifugio delle scuse, l’insopportabile litania del “vorrei ma non posso”.

Ho aggredito quei vagoni con la rabbia di chi non conosce attesa, l’arroganza di chi vuole, la determinazione di chi ama sempre e soltanto alla follia.

Di chi combatte senza ragione, mediazione o torto.
Di chi non conosce passato né vede futuro.
Di chi può soltanto regalarsi ad un presente, che non ammette ritardi né attenuanti di sorta.

ENGLISH

“… and I took the train and I was right to do so, my suitcase wasn’t fastened with a string…” sings with infinite melancholy Francesco De Gregori.

I have jumped on that train too, leaving life with no time to think.
Without the comfort of a shelter to regret, the unbearable litany of that “I’d like to but I can’t”.

I assaulted those coaches with the anger of those who don’t know how to wait, the arrogance of those who want, the determination of those who love always and only with madness.

Of those who fight without diplomacy, right or wrong.
Of those who don’t know the past nor can foresee the future.
Of those who can just give themselves to a present, that doesn’t allow neither delays nor excuses.

umberto_stefanelli

La vita è un desiderio in bianco – Life is a blank wish

Melodie zigane, liturgie laiche, campi di battaglia spazzati da Valchirie. Ali di metallo, volpi d’argento, sentieri d’oro.

Porti profumati, isole tropicali, città stato, bistrot d’oltralpe.
Mezcal, cioccolato, gelsomino, maracuja e borotalco.

Per un 2017 da sorpassare a destra e sorprendere a manca.

ENGLISH

Gypsy melodies, secular liturgies, battlefields swept by Valkyries. Metal wings, silver foxes, golden paths.

Fragrant harbours, tropical islands, city-states, French bistros.
Mezcal, chocolate, jasmine, passion fruit and baby powder.

For a 2017 to overtake on the wrong side of the road and to amaze on the near side.

umberto_stefanelli

Una lussuria gravida di sberle e tenerezza – A lust pregnant with slaps and tenderness

L’ho fatta letteralmente impazzire, a letto e fuori.
Le ho dato sesso sfrenato e pura poesia.

Note di tango, squarci di letteratura, visioni da film. Piaceri carnali da consegnare ai ricordi che restano.

Un fiume in piena di parole gettate ad arte su lenzuola di un bianco immacolato.
Sangue, umori e sperma come se piovesse sperma.

Un nero profondo dove ho scavato con tutta la fame e l’avidità del mondo, affogando la più recondita parte di me stesso, in una lussuria gravida di sberle e tenerezza.

ENGLISH

I drove her totally crazy, in and out of bed.
I gave her wild sex and pure poetry.

Tango airs, pieces of literature, movie visions. Carnal pleasures to entrust to everlasting memories.

A flood of words skillfully thrown on immaculate white sheets.
Blood, humors and sperm as if it was raining sperm.

A pitch black where I dug with all the hunger and greed of this world, drowning the innermost part of myself, in a lust pregnant with slaps and tenderness.

umberto_stefanelli

Il delirio incosciente dei sognatori – The dreamers insane delirium

Ci siamo trapassati dividendo lo stesso battito; aria nell’aria, respiro nel respiro.

Ci siamo stregati nella distanza inesistente degli amanti, nel delirio incosciente dei sognatori.

In quello spazio dove gli occhi non hanno altra scelta che gli occhi ed il tempo concede tregua al tempo.

In attesa che la tempesta lasci posto al sereno ed il sereno di nuovo alla tempesta.

ENGLISH

We run through each other sharing the same beat; air in air, breath in breath.

We bewitched each other in the nonexistent distance of lovers, in the dreamers insane delirium.

In that space where eyes have no other choice than eyes and time gives respite to time.

Waiting for the storm to subside into calm and for the calm to subside into storm again.

umberto_stefanelli

Le scelte che quotidianamente facciamo – The choices we make every day

Adoro vivere a cavallo di fusi orari improponibili.
Le lancette dell’orologio che rimbalzano da una latitudine all’altra mandando in tilt qualsiasi possibilità di calcolo.

Un crocevia di vite vissute da ricercare nelle scelte che quotidianamente facciamo, nelle aspirazioni che riusciamo con prepotenza ad afferrare.

“Mi scusi che ora sarà a New York?” chiedeva quasi con apprensione Sergio Caputo.
Beh, non ho bisogno di chiamare la Sip per scoprirlo.

ENGLISH

I love living between almost impossible jet lags.
The clock hands that bounce from one latitude to another shorting out any possibility of calculation.

A crossroads of true lives to search in the choices we daily make, in the ambitions that we can firmly grasp.

“Excuse me, what time is it now in New York?” used to ask almost with anxiety the singer Sergio Caputo.
Well, I don’t need to ask anybody to find out.

umberto_stefanelli

Il mio corpo è un tempio – My body is a temple

Il mio corpo è un tempio, ripeto di tanto in tanto a me stesso, per convincermi che qualche sacrificio bisogna pur farlo.

Poi, quando nel giro di poche ore, lo costringo a passare dalla neve di Tokyo al caldo coloniale di Singapore, la pazienza e le piccole rinunce, per mantenerlo nella migliore forma possibile, trovano improvvisamente una collocazione precisa, come il ciano, magenta e giallo.

ENGLISH

My body is a temple, I repeat from time to time to myself, to convince me that I have to take care of it.

Then, when in a very few hours, I force it to go from the Tokyo snow to the hot humid Singapore weather, the patience and small sacrifices, that I do to keep it in the best possible shape, suddenly find a precise sense, like cyan, magenta and yellow.

umberto_stefanelli

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