Standing ovation

Ho rispolverato quest’inedito dal caotico cassetto della mia memoria.
Luoghi sovrapposti, ricordi a strati. Appunti indelebili di un tempo che incalza.

Un pomeriggio come tanti, in un cupo doposcuola di Pyongyang. Un pomeriggio unico di giacche blu e fazzoletti rossi.

Un attimo d’imprevedibile stupore e misteriosa, emozionante standing ovation.

Un’immagine molto particolare, per i quaranta di un carissimo amico.
Buon Compleanno Doc!

ENGLISH

I dusted off this unpublished picture from the chaotic drawer of my memory.
Piled up places, layers of memories. Unforgettable notes of a time which is chasing us.

An afternoon like many others, in a dark after-school in Pyongyang. An afternoon of blue jackets and red neckcloths.

A moment of unpredictable astonishment and mysterious, touching standing ovation.

A very special image, for the forty years of a very dear friend.
Happy Birthday Doc!

Umberto_Stefanelli

Bicchieri su bicchieri – Glass after glass

“Parla più forte ti telefono dal night” ripeto di tanto in tanto a mia sorella, in un medley di Caputiana memoria.
Da lì al bancone di un bar il passo è breve … davvero breve.

Amicizie improvvisate dall’insostenibile leggerezza del caso, dall’esile nulla delle circostanze. Con la complicità della fedele compagna solitudine, della sicura maestra follia.

Un brindisi da stranieri nella notte; alcool color miele e geografia immacolata.
Hong Kong, Singapore, Taipei, Roma, Parigi, Tokyo e Bangkok.
Luoghi su luoghi, bicchieri su bicchieri.

ENGLISH

“Speak louder I’m calling you from a night club” I say occasionally to my sister, quoting an old Sergio Caputo song.
From there to the counter of a bar is a short step … really short.

Friendships extemporized by the unbearable lightness of fate, by the thin nothingness of circumstances. With the complicity of my faithful companion, solitude, of my safe guide, madness.

A toast among strangers in the night; honey-colored alcohol and immaculate geography.
Hong Kong, Singapore, Taipei, Rome, Paris, Tokyo and Bangkok.
Places on places, glass after glass.

Glass_after_glass_Umberto_Stefanelli

Morbidezze zen, shiatsu emozionali e cambi di maree – Zen smoothness, emotional shiatsu and changes of tides

Sono giorni di blasfemia. Solennità da kamikaze sentimentali.
Dispensatori folli di passioni spalmabili su giostre dalle quali non vorresti scendere mai.

Morbidezze zen, shiatsu emozionali e cambi di maree.
Elementi naturali sottomessi alla mano dell’uomo che vuole, pretende e non aspetta. Né ora, né mai.

ENGLISH

These are days of blasphemy. A solemnity of sentimental kamikazes.
Crazy givers of spreadable passions on carousels from where you would never come down.

Zen smoothness, emotional shiatsu and changes of tides.
Natural elements enslaved to the hand of man who wants, demands and does not
wait. Neither now, nor ever.

Umberto_Stefanelli

Stormi di uccelli in volo su tela bianca – Flocks of birds flying on white canvas

Non si voltano le spalle alla passione dei vent’anni. Al canto irresistibile delle sirene, all’ebbrezza sfacciata di gioventù.

Stormi di uccelli in volo su tela bianca. Esperienze vissute in modalità 100 macro. Transfer erotico-sentimentali da auto-macerazione indotta e controllata.

Mentre il mio tempo vola, eternamente sospeso tra un orgasmo e l’altro.
Nell’attesa del prossimo, amplificata dal ricordo del precedente.

ENGLISH

I can’t turn my back to the passion of my twenties. To the irresistible call of mermaids, the brazen drunkenness of youth.

Flocks of birds flying on white canvas. Close-up experiences. Sentimental-erotic transfers from self-maceration induced and controlled.

While my time flies, eternally suspended between orgasms.
In anticipation for the next to come, extended by the memory of the previous one.

Umberto Stefanelli

Senza il tempo di pensare – With no time to think

“…e il treno io l’ho preso e ho fatto bene, spago sulla mia valigia non ce n’era…” cantava con infinita malinconia Francesco De Gregori.

Anch’io sono saltato su quel treno, senza lasciare alla vita il tempo di pensare.
Senza il comodo rifugio delle scuse, l’insopportabile litania del “vorrei ma non posso”.

Ho aggredito quei vagoni con la rabbia di chi non conosce attesa, l’arroganza di chi vuole, la determinazione di chi ama sempre e soltanto alla follia.

Di chi combatte senza ragione, mediazione o torto.
Di chi non conosce passato né vede futuro.
Di chi può soltanto regalarsi ad un presente, che non ammette ritardi né attenuanti di sorta.

ENGLISH

“… and I took the train and I was right to do so, my suitcase wasn’t fastened with a string…” sings with infinite melancholy Francesco De Gregori.

I have jumped on that train too, leaving life with no time to think.
Without the comfort of a shelter to regret, the unbearable litany of that “I’d like to but I can’t”.

I assaulted those coaches with the anger of those who don’t know how to wait, the arrogance of those who want, the determination of those who love always and only with madness.

Of those who fight without diplomacy, right or wrong.
Of those who don’t know the past nor can foresee the future.
Of those who can just give themselves to a present, that doesn’t allow neither delays nor excuses.

umberto_stefanelli

La vita è un desiderio in bianco – Life is a blank wish

Melodie zigane, liturgie laiche, campi di battaglia spazzati da Valchirie. Ali di metallo, volpi d’argento, sentieri d’oro.

Porti profumati, isole tropicali, città stato, bistrot d’oltralpe.
Mezcal, cioccolato, gelsomino, maracuja e borotalco.

Per un 2017 da sorpassare a destra e sorprendere a manca.

ENGLISH

Gypsy melodies, secular liturgies, battlefields swept by Valkyries. Metal wings, silver foxes, golden paths.

Fragrant harbours, tropical islands, city-states, French bistros.
Mezcal, chocolate, jasmine, passion fruit and baby powder.

For a 2017 to overtake on the wrong side of the road and to amaze on the near side.

umberto_stefanelli

Una lussuria gravida di sberle e tenerezza – A lust pregnant with slaps and tenderness

L’ho fatta letteralmente impazzire, a letto e fuori.
Le ho dato sesso sfrenato e pura poesia.

Note di tango, squarci di letteratura, visioni da film. Piaceri carnali da consegnare ai ricordi che restano.

Un fiume in piena di parole gettate ad arte su lenzuola di un bianco immacolato.
Sangue, umori e sperma come se piovesse sperma.

Un nero profondo dove ho scavato con tutta la fame e l’avidità del mondo, affogando la più recondita parte di me stesso, in una lussuria gravida di sberle e tenerezza.

ENGLISH

I drove her totally crazy, in and out of bed.
I gave her wild sex and pure poetry.

Tango airs, pieces of literature, movie visions. Carnal pleasures to entrust to everlasting memories.

A flood of words skillfully thrown on immaculate white sheets.
Blood, humors and sperm as if it was raining sperm.

A pitch black where I dug with all the hunger and greed of this world, drowning the innermost part of myself, in a lust pregnant with slaps and tenderness.

umberto_stefanelli

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