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Il viaggiatore che vive di pane e d’illusione – The traveler who lives on bread and illusion

Troppi addii travestiti da finti arrivederci.

Pezzi di me lasciati a macerare in certezze da improbabili ritorni.

E’ questo il prezzo imposto al viaggiatore che vive di pane e d’illusione.

ENGLISH

Too many farewells disguised as fake goodbyes.

Pieces of me left drown in certainties of improbable comebacks.

This is the price charged to the traveler who lives on bread and illusion.

26_06_15_Il_viaggiatore_che_vive_di_pane_e_d_illusione_PG

Geisha coffee break!

Finalmente si riparte dopo il CRASH dei giorni scorsi.
Permettetemi di ringraziare Michele – http://www.graphiweb.it – per la tempestività con cui è riuscito a rimettere in piedi il blog.

Piantagioni di caffè.

Tostature dal verde all’italiano, passando per America e Francia.

Il fiore all’occhiello però, non poteva che essere la rara, pregiata e raffinatissima varietà Geisha.

Anche a Panama Geisha è sinonimo di ricerca e qualità.

ENGLISH

Let’s start again after the recent blog CRASH.
Let me thank Michele – http://www.graphiweb.it – for the speed with which he has solved the problem.

Coffee plantations.

Roasted green, American, French or Italian.

But the best of the best was the rare, precious and tasteful Geisha coffee.

Even in Panama Geisha is synonymous with avant-garde and quality.

23_06_15_Geisha_coffee_break_PG

Il mondo che incessantemente mi accarezza gli occhi – The world that ceaselessly caresses my eyes

Sono ancora qui a giocare con la semplicità. Linee sfumate, accenni di colore, movimenti impercettibili, assenze più o meno giustificate.

L’ho fatto per anni; questo è il sesto che passiamo insieme.
Momenti unici, sguardi intensi, stanchezza passeggera. Passi falsi di gioventù e memoria.

Dubbi dissipati come perle raccolte in riva al mare.

Con questa smania che mi afferra la sera, costringendomi a raccontare il mondo che incessantemente mi accarezza gli occhi.

Buon Compleanno Photogeisha!

ENGLISH

I’m still here to play with the simplicity. Soft lines, hints of color, imperceptible movements, justified and unjustified absences.

I did it for years; this is the sixth we spend together.
Unique moments, intense eyes, temporary tiredness. Missteps of youth and memory.

Doubts dispelled as pearls collected on the seashore.

With this hunger that grabs me in the evening and make me tell the world that ceaselessly caresses my eyes.

Happy Birthday Photogeisha!

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Bianco Pa(n)nama – White Panama

Il bianco di tanto in tanto mi viene a cercare.

E così dopo il Bianco Lhasa – http://www.photogeisha.org/?p=4275 – ed il Bianco Cadice – http://www.photogeisha.org/?p=5322 – è la volta del Bianco Pa(n)nama.

La storia continua…

ENGLISH

The white, once in a while, comes to look for me.

So after White Lhasa – http://www.photogeisha.org/?p=4275 – and White Cadiz – http://www.photogeisha.org/?p=5322 – now it’s time for White Panama.

To be continued…

12_06_15_bianco_pannama_pg1




Che tra demonio e santità è lo stesso, basta che ci sia posto – Between the devil and holiness is the same, as long as there is room

Sapete bene che non amo le citazioni celebri, ma in questo caso è davvero inevitabile…Siamo solo noi…

“Che tra demonio e santità è lo stesso, basta che ci sia posto”.

Grazie mille Vasco!

ENGLISH

You know that I don’t like the famous quotes, but in this case is really inevitable… Just us…

“Between the devil and holiness is the same, as long as there is room”.

Thank you very much to Vasco Rossi.

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La marea de la vida

Come dice spesso il mio carissimo amico Andrea:

“La marea, per quanto alta, si ritira sempre.
Tutto sta a vedere se non sei affogato prima.”

ENGLISH

As often says my dear friend Andrea:

“The tide, however high, always goes back.
In the meantime try not to drown.”

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El caminante que no detiene su andar

Alla poetica curiosità di Federica ed alla mia febbre senza speranza di “caminante que no detiene su andar”.

ENGLISH

To the poetic curiosity of Federica and to my fever without hope of traveler who doesn’t slow down his pace.

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Valigie da chiudere, bambole da pettinare – Suitcases to close, dolls to brush

Un’altra partenza alle porte, mentre cerco di destreggiarmi tra impegni improrogabili e l’attività preferita del Pika.

Valigie da chiudere, bambole da pettinare.

ENGLISH

Another departure is almost here, as I try to juggle between unavoidable commitments and the favorite activity of my friend Pika.

Suitcases to close, dolls to brush.

27_05_15_valigie_da_chiudere_bambole_da_pettinare_pg


Pensieri ben più grandi di noi – Thoughts far greater than us

Significati oscuri; perle di saggezza contaminate da sentimenti lasciati a macerare in pensieri ben più grandi di noi.

Sabato pomeriggio, ore diciannove e zero zero.
Un salto nel vuoto, tra muri di cortina e finestre in stravagante fila indiana.

ENGLISH

Obscure meanings; pearls of wisdom contaminated by feelings left to soak in thoughts far greater than us.

Saturday afternoon, 7 o’clock p.m.
A leap into the unknown, between brick walls and windows in a strange single file.

23_05_15_thoughts_far_greater_than_us_pg



Il Re Martini – The King Martini

Reduce da un pellegrinaggio scalzo tra bar e speakeasy di Londra, mi ritrovo a saltare di palo in frasca nel tentativo, purtroppo vano, di fissare almeno alcune delle mie strabilianti impressioni alcoliche.

Apriamo le danze al Nightjar, con la glaciale, incredibile maestria di Martina Breznanova.
Impeccabile apparenza in un crescendo eroico-erotico di commozioni e digressioni applicate al bere miscelato.

Proseguiamo con l’ingiusta fama dell’Artesian Bar, dove “l’Arte” è asservita ad un commercio così evidente da risultare quasi fastidioso.

Una pausa d’altri tempi al Savoy.
La classe non è acqua ma ghiaccio cristallino tagliato a mano, con il cliente al centro di un universo meravigliosamente retrò, a prescindere dalle sue stranezze di bevitore ossessionato dal Re Martini – da lasciar riposare al buio e al gelo per almeno 24 ore. GULP!

L’apoteosi artistico-alcolica però, l’ho raggiunta nella meravigliosa cornice dei due Bar del Connaught Hotel: il Coburg ed il Connaught.
Accoglienza imprevedibile ed attenzione unica. Ospitalità elevata al quadrato prima ed al cubo poi.

Old Fashioned da lacrime agli occhi, Bentley numerati, Superlativo di Fiori, Sottomarini Gialli e per concludere, bellezza su bellezza, l’esperienza Martini che ha stravolto i miei sensi di viaggiatore e le mie passioni di bevitore relegandole in un paradiso di hemingwayana memoria.

L’orgoglio di persone che hanno lasciato l’angusta, ingiusta patria alle spalle, per esportare, ai massimi livelli, genio e sregolatezza Made in Italy.

Un GRAZIE speciale in rigoroso ordine sparso ad Enrico, Giorgio, Luca, Antonio, Lorenza e Cyrielle.

“Per aspera ad astra” ragazzi e naturalmente…CHAPEAU!

ENGLISH

Just back from a barefoot pilgrimage spent in London’s bars and speakeasy, I struggle while unsuccessfully trying to pin down some of the astonishing alcoholic impressions.

I shall kick off at the Nightjar, with the icy, amazingly skillful Martina Breznanova.
With her immaculate look she engages in an heroic-erotic crescendo of quirky, emotional mixology.

Then move to the unfairly famous Artesian Bar where “the Art” is so clearly dependent on the business that it is annoying.

A call in olden days style at the Savoy is pure class.
Hand cut crystal clear ice in a place where the guest is made feeling at the center of a wonderfully retro universe – even if that guest is obsessed with the King Martini and has some eccentric habits such as leaving it to refrigerate for at least 24 hours. GULP!

But the artistic-alcoholic apotheosis was found at the two state-of-art bars of the Connaught Hotel: Coburg and Connaught.
An unexpected welcoming and an insane attention to details. Hospitality to the nth degree.

Old Fashioned, Bentley NO.2, Fleurissimo, Yellow Submarine to die for, and a Gran Finale with the ultimate experience of the Martini Trolley that left my senses and passions – both as a traveller and as cocktails amateur – befuddled, leaving me in a paradise of Hemingway-ean memories.

The pride of people who left an unfair, grievous motherland to refine the genius and the wildness Made in Italy to the highest levels.

Special thanks in a strict random order to Enrico, Giorgio, Luca, Antonio, Lorenza e Cyrielle.

“Per aspera ad astra”, guys. And obviously…CHAPEAU!

14_05_15_il_re_martini_pg