Polaemozioni – Polaemotions

“Pero el viajero que huye tarde o temprano detiene su andar”.

Forse per me è il tempo di addomesticare il passo. Forse no.

Tu chiamale se vuoi…Polaemozioni.
Le uniche che si possono perfino mettere a fuoco.

ENGLISH

“But the traveler that flees sooner or later stops his walking”.

Maybe it’s time to stop. Maybe not.

You call them, if you like…Polaemotions.
The only ones that you can even focus.

Umberto_Stefanelli

Paladini del libero arbitrio e artisti del libero pensiero – Paladins of the free will and artists of the free-thinking

Altro non siamo che la somma delle nostre esperienze.

Un insieme di minuti, ore e giorni gettati su vite più o meno intense.

Paladini del libero arbitrio e artisti del libero pensiero.

ENGLISH

We are nothing more than the sum of our experiences.

A set of minutes, hours and days thrown on lives more or less intense.

Paladins of the free will and artists of the free-thinking.

Umberto_Stefanelli

Le parole del vento – The words of the wind

Vivo in un carosello di mondi paralleli. Universi vicini e distanti destinati a non incontrarsi mai.

Rifrazioni di cristallo su pensieri densi e vischiosi.

Io solo so quanto mi manca. Come le parole del vento alle foglie in questa torrida giornata estiva.

ENGLISH

I live in a whirlwind of parallel worlds. Near and distant universes that will never meet.

Crystal reflections of thick and sticky thoughts.

I only know how much I miss her. Like the words of the wind to the leaves in this sweltering summer day.

Umberto_Stefanelli

Gli scenari del Doc – The scenarios of the Doc

È un’estate insolita.

Compleanni dimenticati tra apatia ed indifferenza, libri da scrivere, liquori invecchiati in legno di quercia, poco sole, niente sale, prove di stampa su carta fotografica con riflessi d’oro e profumo di barite.

Rinfresco idee e palato in veranda con un Daiquiri “cucito” su misura, mentre rifletto ed attendo pazientemente di conoscere i misteriosi, mitologici scenari del Doc.

ENGLISH

It’s an unusual summer.

Forgotten birthdays between apathy and indifference, books to write, oak-aged cocktails, few rays of sun, no salt water, printing tests on photographic paper with golden reflections and scent of barite.

I clear my mind and palate on the porch with a bespoke Daiquiri, while I reflect and wait patiently to know the mysterious, mythological scenarios of the Doc.

Umberto_Stefanelli

Da Vasco a Vinicio – From Vasco to Vinicio

Da Vasco Rossi a Vinicio Capossela, un excursus commovente nell’arco di pochi giorni.

Il Komandante si è abbattuto sulla città eterna con una potenza devastante.
Rock allo stato puro, intensità sonore allucinanti, colori, impegno sociale – “Il nemico non è l’odio ma la paura!” – miraggi, sogni e disillusioni.

Vecchi e nuovi successi per un delirio musicale sotto il cielo immenso di Roma.
Sulla sua storia e le sue beltà, attonite davanti all’Arte di Vasco.

Vinicio, il musicista, è partito dalle radici della musica popolare, per deliziarci poi con quella poesia agrodolce che è da sempre il suo marchio di fabbrica.

Una poesia che ti penetra nelle ossa. Un’allegra tristezza, un’illuminazione anarchica perfettamente divisa tra mariachi, ballate e pizzica.

La mia carissima amica Arianna – anche lei Sagittario 16 dicembre DOCG – sostiene che noi del segno, e del giorno, abbiamo il dono e l’indiscutibile capacità di essere trasversali.
Mai come questa volta le devo dare ragione.

ENGLISH

From Vasco Rossi to Vinicio Capossela, an inspiring journey within a few days.

The Kommander hit the Eternal City with a devastating power.
Pure hard rock, amazing sound, colors, social commitment – “The enemy is not hate but fear!” – mirages, dreams and disenchantment.

New and old hits for a musical delirium under the immense sky of Rome.
All its history and its beauty stunned in front of the art of Vasco.

Vinicio, the musician, started from the roots of popular music, then he delighted us with that bittersweet poetry which has always been his trademark.

A poetry that soaks you to the bone. Cheerful sadness and free enlightenment perfectly divided among mariachi, ballads and taranta dance.

My dear friend Arianna – another Sagittarius DOCG – says that we have the gift and the undeniable ability to be chameleonic.
Never before this time I have to agree.

Vasco_Rossi_Umberto_Stefanelli Vinicio_Capossela_Umberto_Stefanelli

Profumi d’oriente e memorie di Shangri-La – Oriental scents and memories of Shangri-La

Otto posti a sedere davanti ad un bancone di quercia più che centenario. Giacca bianca su impeccabile cortesia made in Japan.
Si chiama Gen Yamamoto, barman di formazione nipponica, con una lunga esperienza newyorkese alle spalle.
Tre anni fa ha inaugurato questa “bomboniera”, in una tranquilla, ombrosa stradina di Azabu-jūban.

Mixing glass d’argento, bar spoon, pestello e passino. Bicchieri e liquori scelti con cura maniacale; frutta e verdura rigorosamente di stagione.
Che lo spettacolo abbia inizio.

Due soli percorsi degustazione, quattro o sei cocktail, perfettamente disegnati in base alla disponibilità degli ingredienti, senza nulla di scritto o prestabilito. Una progressione di sapori creata su misura per il piacere dei presenti.
Non ci pensate più di tanto, perché anche il percorso da sei vi lascerà con il desiderio di tornare quanto prima.

Le invenzioni di Gen sono farfalle vestite di audace freschezza.
L’alcool è un complemento d’arredo; si integra perfettamente nel drink senza mai predominare né eccedere.
Ogni cocktail è concepito con un solo ingrediente alcolico, magistralmente abbinato a frutta o vegetali freschi di giornata.

Non vi aspettate niente di simile a quanto già provato finora.
Gen san è originalità nel senso più letterale della parola.
Commovente semplicità e puro minimalismo applicati al bere miscelato.

L’eleganza corre su una linea sottile, come un giorno di primavera, in questa jam session alcolica per un solista in straordinario stato di grazia.
Una cassa armonica di sapori, un’illuminazione ermetica, un viaggio inconsapevole tra profumi d’oriente e memorie di Shangri-La.

ENGLISH

Only eight seats in front of an oak bar counter which is over a century old.
A white jacket worn on a made-in-Japan flawless courtesy.
His name is Gen Yamamoto and he is a Nipponese-trained bartender with a long-time working experience in New York.
Three years ago he opened this little “jewel” in a quiet and shady street of Azabu-jūban.

A silver mixing glass, a bar spoon, a muddler and a strainer. Glasses and liquors chosen with meticulous care; strictly seasonal fruits and vegetables.
Let the show begin!

Only two taste itineraries made of four or six cocktails, perfectly created according to the availability of ingredients, with no written or predetermined recipes.
A progression of flavours tailored to the pleasure of his customers.
Don’t think about it too much, as even the six-cocktail itinerary will leave you with the desire to come back as soon as possible.

Gen’s creations are like butterflies dressed in bold freshness.
Alcohol is just an accessory: it fits perfectly into the drink without ever prevailing nor exceeding.
Each cocktail is designed with a single alcoholic ingredient, masterfully combined with daily fresh fruits or vegetables.

Do not expect anything like what you have tried so far.
Gen san is originality in the most literal sense of the word.
A touching simplicity and a pure minimalism applied to the mixed drinks.

Elegance runs on a thin line, like a spring day, in this alcoholic jam session for a soloist in an extraordinary state of grace.
A sounding box of flavours, a hermetic inspiration, an unconscious journey among Oriental scents and memories of Shangri-La.

Umberto Stefanelli
Text & Photo by Umberto Stefanelli – pag 49 & 50
OM35 GEN YAMAMOTO

Non avrai altro Dio all’infuori di me – Thou shalt have no other gods before me

Ho rubato ancora una volta con gli occhi.
Osservando ho lasciato che le emozioni seguissero il loro flusso.

Il fiume trova sempre il mare, a prescindere dalla lunghezza del suo corso.

Da anni vi racconto di me.
Esperienze vissute sulla pelle, respirate battito dopo battito.

Lasciate andare senza scuse o rimpianti, che sono prerogativa degli uomini “piccoli”.

Buon Compleanno Photogeisha!

ENGLISH

I’ve stolen one more time with my eyes.
I let the emotions follow their flow.

The river always finds the sea, no matter how long it takes.

I’ve been telling my story for years.
True experiences of life, breath after breath.

Without excuses or regrets, that are prerogative of “little” men.

Happy Birthday Photogeisha!

Umberto Stefanelli

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