Profumi d’oriente e memorie di Shangri-La – Oriental scents and memories of Shangri-La

Otto posti a sedere davanti ad un bancone di quercia più che centenario. Giacca bianca su impeccabile cortesia made in Japan.
Si chiama Gen Yamamoto, barman di formazione nipponica, con una lunga esperienza newyorkese alle spalle.
Tre anni fa ha inaugurato questa “bomboniera”, in una tranquilla, ombrosa stradina di Azabu-jūban.

Mixing glass d’argento, bar spoon, pestello e passino. Bicchieri e liquori scelti con cura maniacale; frutta e verdura rigorosamente di stagione.
Che lo spettacolo abbia inizio.

Due soli percorsi degustazione, quattro o sei cocktail, perfettamente disegnati in base alla disponibilità degli ingredienti, senza nulla di scritto o prestabilito. Una progressione di sapori creata su misura per il piacere dei presenti.
Non ci pensate più di tanto, perché anche il percorso da sei vi lascerà con il desiderio di tornare quanto prima.

Le invenzioni di Gen sono farfalle vestite di audace freschezza.
L’alcool è un complemento d’arredo; si integra perfettamente nel drink senza mai predominare né eccedere.
Ogni cocktail è concepito con un solo ingrediente alcolico, magistralmente abbinato a frutta o vegetali freschi di giornata.

Non vi aspettate niente di simile a quanto già provato finora.
Gen san è originalità nel senso più letterale della parola.
Commovente semplicità e puro minimalismo applicati al bere miscelato.

L’eleganza corre su una linea sottile, come un giorno di primavera, in questa jam session alcolica per un solista in straordinario stato di grazia.
Una cassa armonica di sapori, un’illuminazione ermetica, un viaggio inconsapevole tra profumi d’oriente e memorie di Shangri-La.

ENGLISH

Only eight seats in front of an oak bar counter which is over a century old.
A white jacket worn on a made-in-Japan flawless courtesy.
His name is Gen Yamamoto and he is a Nipponese-trained bartender with a long-time working experience in New York.
Three years ago he opened this little “jewel” in a quiet and shady street of Azabu-jūban.

A silver mixing glass, a bar spoon, a muddler and a strainer. Glasses and liquors chosen with meticulous care; strictly seasonal fruits and vegetables.
Let the show begin!

Only two taste itineraries made of four or six cocktails, perfectly created according to the availability of ingredients, with no written or predetermined recipes.
A progression of flavours tailored to the pleasure of his customers.
Don’t think about it too much, as even the six-cocktail itinerary will leave you with the desire to come back as soon as possible.

Gen’s creations are like butterflies dressed in bold freshness.
Alcohol is just an accessory: it fits perfectly into the drink without ever prevailing nor exceeding.
Each cocktail is designed with a single alcoholic ingredient, masterfully combined with daily fresh fruits or vegetables.

Do not expect anything like what you have tried so far.
Gen san is originality in the most literal sense of the word.
A touching simplicity and a pure minimalism applied to the mixed drinks.

Elegance runs on a thin line, like a spring day, in this alcoholic jam session for a soloist in an extraordinary state of grace.
A sounding box of flavours, a hermetic inspiration, an unconscious journey among Oriental scents and memories of Shangri-La.

Umberto Stefanelli
Text & Photo by Umberto Stefanelli – pag 49 & 50
OM35 GEN YAMAMOTO

Non avrai altro Dio all’infuori di me – Thou shalt have no other gods before me

Ho rubato ancora una volta con gli occhi.
Osservando ho lasciato che le emozioni seguissero il loro flusso.

Il fiume trova sempre il mare, a prescindere dalla lunghezza del suo corso.

Da anni vi racconto di me.
Esperienze vissute sulla pelle, respirate battito dopo battito.

Lasciate andare senza scuse o rimpianti, che sono prerogativa degli uomini “piccoli”.

ENGLISH

I’ve stolen one more time with my eyes.
I let the emotions follow their flow.

The river always finds the sea, no matter how long it takes.

I’ve been telling my story for years.
True experiences of life, breath after breath.

Without excuses or regrets, that are prerogative of “little” men.

Umberto Stefanelli

Visioni sonore – Auditory visions

Una serata superba alla Scala.

Il dittico di Ravel mi ha accarezzato i sensi con mano dolce di madre, regalando alla mia creatività visioni sonore che non lasciano spazio ai minuziosi dettagli della parola.

ENGLISH

A superb evening at La Scala Theatre.

The Ravel operas – L’ heure espagnole and L’enfant et les sortilèges – gently caressed my senses with a sweet hand of mother, giving my creativity some auditory visions that leave no place to the clear details of the words.

Visioni_sonore_Umberto_Stefanelli

Soltanto guardare ed andare avanti – Only look and move forward

A volte la soddisfazione, il sollievo, la gioia, si nascondono nel cedere, nel rinunciare. Alzare la testa all’improvviso e guardare avanti.

Senza pensare o rimpiangere. Soltanto guardare ed andare avanti.

ENGLISH

Sometimes you’ll find satisfaction, relief, happiness, in surrendering or giving up. Suddenly lift your head and look forward.

Without thoughts or regrets. Only look and move forward.

Only_look_and_move_forward_Umberto_Stefanelli

“E dopo centomila ore non c’è un minuto di più” – “And after one hundred thousand hours there’s not a minute more”

Come canta Ivano Fossati, “è un desiderio qui in casa mia, tutto bagnato dal dolore e dopo centomila ore non c’è un minuto di più”.

Una verità imbarazzante. Tempo in musica, passi in rima. Occhi avidi di piacere, gelosia floreale, figure di passaggio a margine di un campo visivo sospeso tra blu e viola.

ENGLISH

How Ivano Fossati sings, “there’s a desire in my home, all wet with the pain and after one hundred thousand hours there’s not a minute more”.

A very raw truth. Time in music, steps in rhyme. Eyes greedy of pleasure, floral jealousy, passing figures on the edge of a view hanging between blue and purple.

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Raccontami un aneddoto – Tell me a story

Raccontami un aneddoto. Da Parigi, Roma, Londra, New York, Barcellona, Tokyo, Hong Kong o Shanghai, ma per favore, raccontami un aneddoto.

Gambe di donna, calici di vino, indumenti su moquette, falsi addii, finti arrivederci, oggetti smarriti in fondo a un treno, cene gourmet, aperitivi liturgici, baci dimenticati, ispirazioni improvvise, giacche, cravatte, cappelli, biancheria di pizzo, poltrone di velluto, sguardi rubati, mani giunte, sorrisi di circostanza, parole audaci, territori d’oltremare…quello che vuoi, ma ti prego, almeno per una volta, raccontami un aneddoto.

ENGLISH

Tell me a story. From Paris, Rome, London, New York, Barcelona, Tokyo, Hong Kong or Shanghai, but please tell me a story.

Woman legs, glasses of wine, clothing on carpets, false farewells, fake goodbyes, lost and found on a train, gourmet dinners, liturgical cocktails, forgotten kisses, sudden inspirations, jackets, ties, hats, lace lingerie, velvet armchairs, stolen glances, clasped hands, frozen smiles, brave words, overseas territories…what you want, but I beg you, just for once, tell me a story.

 

Umberto Stefanelli

Profumo di donna su lenzuola fresche di bucato – Scent of woman on freshly laundered sheets

Che meraviglia quando la vita diventa così astratta.

Parlo con me stesso di cose che ben so, in una penombra d’assenzio, zenzero, shiso ed agrumi giapponesi.

Una quercia calda e scura mi tiene compagnia, tra giacche bianche, occhiali neri e calici dal contenuto misterioso.

Una pioggia di botanici, visioni lisergiche ed aromi essenziali.
Una tempesta di zagare e profumo di donna su lenzuola fresche di bucato.

ENGLISH

How wonderful when life becomes so abstract.

I talk to myself about things that I know quite well, in a penumbra of absinthe, ginger, shiso and Japanese citrus fruits.

A warm, dark oak keeps me company, among white jackets, blacks sunglasses and goblets containing a mysterious potion.

A shower of botanicals, lysergic visions and essential aromas.
A storm of orange blossoms and scent of woman on freshly laundered sheets.

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